Sentirsi pesci fuor d’acqua

La prima fase che riguarda l’interazione con gli altri, la socializzazione è facile e anche piacevole ma la creazione di relazioni, di amicizie profonde una volta cresciuti è troppo difficile se non impossibile.

Ad un certo punto ci si ritrova solo nelle formalità perché la confidenzialità diventa un miraggio, è troppo scomoda, fuori luogo.

Personalmente ho perso le capacità di affrontare e vivere una relazione profonda, intima. Probabilmente è anche questione di allenamento perciò meno ci provo più difficoltà ho ma il problema resta lo stesso, non so comunque risolverlo.

Sentirsi soli in gruppo, assieme agli altri è una frustrazione e una desolazione incredibile!

Ci si stanca così tanto di stare con gli altri che l’unica paradossale via d’uscita per stare in compagnia è isolarsi, stare da soli, conoscersi.

Poi però si ricade nel dolore della solitudine e allora di nuovo, per un’altra volta e con una nuova speranza, si ritorna alla vita sociale per poi ritrovarsi insoddisfatti e delusi, mai che capiti di sentirsi compresi, di trovare qualcuno che condivida le stesse passioni.

Che strazio sentirsi un pesce fuor d’acqua ogni volta!

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