Non si nasce empatici

L’amore si insegna.

Siamo soliti pensare che certe capacità le portiamo dentro sin dalla nascita, che fanno parte del nostro temperamento e che altre abilità invece non le possediamo perché non siamo portati, perché non fanno parte della nostra indole, della nostra personalità.

E se invece non fosse così? Se ci fossero modi per poter provare e possedere tutto quello che pensiamo di non essere?

Ebbene sì, sì può, certo con misure moderate ma sì può perché l’empatia si insegna, la capacità di amare si apprende, la comprensione si trasmette.

Succede che si pensi il contrario perché magari siamo cresciuti in un ambiente che non ci ha tramandato questi insegnamenti rispettandoci e dandoci le giuste considerazioni.

Umberto Galimberti ( 2 maggio 1942 ) filosofo, scrittore e accademico italiano

Nell’articolo che riporto qui spiega molto bene questa verità:

https://www.helloworld.it/cultura/galimberti-educazione-sentimenti-bambini

Ne parla anche in questo video:

Perché se non si provano questi sentimenti per sé stessi come si può pensare di provarli per qualcun’altro?

È ovvio che tutto ciò che si proverà per gli altri sarà solo in superficie, sarà solo un’illusione di quello che crediamo di provare. Si devono vivere all’interno del proprio cuore tutte quelle emozioni che in genere si vogliono solo ricevere.

Ma come si fa? Come si creano questi sentimenti se non li abbiamo ricevuti correttamente?

Proviamo comportandoci come se già lo fossimo: pensiamo di non essere in grado di voler bene? Allora diventiamo la persona più amorevole di tutte. Non riusciamo a provare comprensione ed empatia per gli altri? Allora fermiamo questa convinzione provando ad esserlo.

È una questione mentale e spirituale: se alleniamo l’una ad essere in un certo modo anche l’altra parte comincerà a sentirsi effettivamente così, in questo modo diventerà un meccanismo automatico della nostraa mente, della nostra anima e del nostro cuore tanto che non ci penseremo nemmeno più.

L’importante però è farlo con onestà e tutto sarà più armonioso.

Come si crea fiducia?

Come ogni questione che ha a che fare con il nostro mondo interiore anche questa riguarda noi e il nostro personale rapporto con il mondo che ci circonda.

Il fatto di non riuscire a permettere agli altri di ricevere la nostra fiducia ha a che fare con l’ulteriore fatto che stiamo male, che in fondo non riserbiamo fiducia nemmeno a noi stessi.

La domanda che ti devi porre in queste situazioni è: perché? Perché non dovrei fidarmi?

Perché la gente non è degna della nostra fiducia? Un pensiero generallizante e purtroppo superficiale.

Perché siamo stati feriti in passato? Comportandoci così non cambiamo comunque la situazione, anzi molto spesso peggiora.

La verità è che c’è un blocco che ci vieta di liberarci perchè la verità è che non c’è nessuna ragione per non fidarci del prossimo.

Fidandoci riusciremo a vedere i lati che non riuscivamo a percepire prima, ci permetterà di evolvere e uscire dalla nostra bolla.

Proviamo a pensarla così: fino a prova contraria io mi fido di qualsiasi persona con cui abbia a che fare.

3 pensieri efficienti per vivere sereni

Vivere una vita afflitta da pensieri negativi, da poca autostima e da continue cadute è estenuante e faticoso.

So bene come ci si sente: è un’energia che ti butta giù ogni volta cerchi di migliorare, è un’energia negativa che ha paura di cambiare e allora tocca a te sentirti sempre male con te stesso.

La cosa bella e più importante è che c’è una soluzione a tutto, tutto è passeggero, certo certe cose durano più di altre ed è proprio per questo motivo che dobbiamo stare attenti a non lasciare che siano questi i momenti che durano di più.

A mio parere ci sono dei passi con cui si può iniziare a cambiare, dei pensieri che potrebbero aiutarti a vedere un altro lato delle cose, della vita:

Guarda in faccia al dolore: questo passaggio ti permetterà di accedere alla ragione ultima dei tuoi mali, ovunque questa risieda, ti permetterà di accettarli e di lasciarli andare. È il passaggio più importante perché senza questo naturalmente il resto è impossibile, ma come si fa? Semplicemente lascia che si esprima: come ogni sentimento anche questo ha bisogno di liberazione e catarsi e più lo eviti o nascondi più questo si farà sentire, perciò lascialo essere, lascialo fluire senza costringerlo o giudicarlo.

• Non dargli tanto peso: proprio perché lo aiuti a liberarsi hai tutta la libertà a non dargli il peso che crede di avere. In generale questo sentimento che si abbatte su di noi prende il dominio delle nostre vite, il nostro compito perciò sarà quello di fregarcene in maniera assoluta di quello che desidera, di quello che ci comanda di fare o di sentire. Proprio nel momento in cui sei immerso nel tunnel della disperazione fai l’esatto contrario di quello che vorresti fare. In questo modo sfiderai te stesso ed il tuo corpo reagirà sentendosi meglio. Se proprio è difficile in quel momento, e molto spesso lo è, allora concentrati su altri lati di te stesso: se senti voci di odio e ostilità ricordati di ripetere: “a volte”. Ricorda di non massimizzare mai nulla, perciò è a volte e non sempre che non ti apprezzi, è a volte e mai sempre che non ti sei saputo amare, è a volte e non sempre che non ti senti soddisfatto e amato.

• Purifica e rimpiazza: ora che sei nel bel mezzo dei tuoi dolori è giunto il momento di lasciarli fluire e andare, magari per sempre. Al loro posto finalmente è arrivato il momento per la liberazione, per la catarsi, è arrivato il momento del cambiamento. Proprio quando non vedi altre vie che l’angoscia e la disperazione scomoda il tuo animo sorridendo, guarda un film catartico, leggi un buon libro, scrivi ciò che ti ha insegnato questa caduta. La cosa importante di questo passaggio è che non finisce mai, è proprio questa fase la fase che diventerà la tua abitudine e il tuo modo di vivere. Riuscirai a scorgere il lato positivo e riuscirai a farlo non per nascondere questi malesseri ma proprio grazie a questi, proprio a questi dolori riuscirai a rafforzarti e sentirti meglio.

Proprio come Dante deve attraversare l’Inferno per poter apprezzare la straordinarietà del Paradiso anche tu dovrai attraversare tutto questo per poter abbracciare la bellezza che nasconde la vita.

Sarei felici di sentirti personalmente e di condividere con te altro, se vuoi consigli o se tu vuoi consigliarmi film o musiche catartiche scrivimi qui: fatima.elaouni@liceoavogadrobiella.net