Cinefilia

Ho sempre preferito le amicizie che vedono coinvolte solo due persone perché non mi piacciono le dinamiche che riguardano i gruppi. La mia relazione perfetta ed equilibrata è ed è sempre stata una relazione che vede un’anima divisa in due corpi, un amore disinteressato, al di sopra di ogni superficialità e materialismo. L’amicizia più profonda che io abbia mai avuto non ha mai visto uno scambio di oggetti, né di messaggi ma piuttosto di silenzi, sguardi amorevoli e abbracci onesti.

Quando quest’amicizia è stata stroncata da forze superiori l’unico conforto, l’unica cosa che potesse capirmi, l’unico mondo in cui io mi potessi sentire viva e partecipe era il Cinema. Provo tanto rispetto per quest’arte che mi ha accolta quando non riuscivo a sentirmi a casa da nessuna parte.

Devo anche ringraziare la mia professoressa di italiano che durante il periodo delle medie ci ha regalato la visione di pellicole straordinarie e molto spesso drammatiche. Devo dire che non ho un genere preferito ma il film deve essere bello nella sua generalità e preciso nei suoi dettagli.

Amo i dialoghi fatti bene, i dialoghi ben pensati e intelligenti, la fotografia delicata e leggera, le musiche ed infine la scelta degli attori. Devo dire che della trama poco importa, i film miglior che ho visto non hanno una trama ben definita. La scelta degli attori è un altro dettaglio abbastanza rilevante nella scelta di un film: ci sono attori da cui non traspare nulla di sé altri che non riescono a fare a meno di mostrarci la loro essenza. Per esempio se dovessi scegliere un ruolo serio drammatico e a tratti misantropo opterei per Daniel Day Lewis (vedi “Il petroliere”) diversamente per un ruolo un po’ folle, bizzarro, ribelle e simpatico sceglierei Brad Pitt (vedi “L’esercito delle 12 scimmie”, trilogia “Ocean’s”, “Snatch”).

Ci sono poi regole che per me sono sacre: non si guardano film mentre si fa altro poiché non si può godere a pieno dell’opera;non si messaggia né si usano i social media, la mia attenzione deve essere focalizzata sullo schermo; alla fine tengo un diario vicino in cui annoto quello che ho imparato e le mie varie osservazioni.

Naturalmente le mie opinioni sono rivolte esclusivamente a pellicole che ritengo degne di rispetto, non ai film dedicati alle masse, ma nemmeno quelli estremamente intellettuali, io parlo di film in cui traspare la bellezza, un senso estetico che alla fine non può avere nessun’altra reazione se non il pianto di gioia o di dolore.

Se qualcuno è interessato al cinema me lo faccia sapere, magari guardiamo qualche pellicola insieme, intanto scrivo alcuni tra i più importanti film per me:

8 ½” di Federico Fellini, per chi si sente confuso e turbato.

Il Padrino parte I” di Francis Ford Coppola perché è un film perfetto sotto ogni punto di vista.

Quei bravi ragazzi” di Martin Scorsese perché ha una fotografia e musica perfette ma soprattutto perché è il miglior film sull’ideologia del mafioso, del gangster italoamericano.

Amici miei atto I e II” di Mario Monicelli per una visione dolce e amara dell’amicizia.

Accattone” di Pier Paolo Pasolini per chi si sente ribelle di natura e incompatibile con la società.

Un borghese piccolo piccolo” di Mario Monicelli per allontanarsi quanto più dal qualunquismo, per imparare ad amare e a voler bene prima agli altri.

Le iene” di Quentin Tarantino semplicemente perché è diverso.

Buona visione.

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